Dodici anni di lucidità in più: la partita si gioca a 45 anni

Uno studio su oltre 12.000 persone seguite per 26 anni mostra che evitare ipertensione, diabete e fumo tra i 45 e i 65 anni allunga in media di 12,6 anni la vita libera da demenza

Fonte – Inside Precision Medicine

5 agosto 2026

Un’analisi di coorte completa (Gruppo che fa parte di una sperimentazione o di uno studio clinico e viene osservato per un certo periodo di tempo.)dimostra che gli individui che evitano l’ipertensione, il diabete e il fumo tra i 45 e i 65 anni guadagnano una media di 12,6 anni aggiuntivi senza demenza. Lo studio, pubblicato su Neurology, ha monitorato oltre 12.000 partecipanti per 26 anni, rivelando marcate differenze nell’insorgenza della demenza per sesso e razza. I ricercatori sottolineano l’urgente necessità di una gestione del rischio vascolare di mezza età per massimizzare la longevità cognitiva, in particolare nelle popolazioni ad alto rischio.

Punti chiave: 

  • Gli individui senza ipertensione, diabete o storia di fumo sono rimasti liberi dalla demenza per 30,1 anni, contro 17,5 anni per quelli con tutti e tre i fattori di rischio.

  • Le donne e i partecipanti bianchi hanno sperimentato una sopravvivenza libera dalla demenza più lunga rispetto agli uomini e ai partecipanti neri, anche se esposti a profili di rischio identici.

  • Lo studio osservazionale sottolinea che la riduzione del rischio vascolare dall’età di 45 anni può produrre sostanziali benefici per la salute cognitiva, anche se la causalità non può essere stabilita definitivamente.

Perché è importante: ridurre i rischi vascolari di mezza età potrebbe estendere drasticamente la durata della salute cognitiva, soprattutto perché la prevalenza della demenza aumenta e le opzioni terapeutiche rimangono limitate

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